Associazioni infermieristiche e ostetriche riunite nel Triad Meeting a Ginevra

Più di 600 rappresentanti delle Associazioni infermieristiche nazionali e delle associazioni ostetriche, leader e rappresentanti governativi, insieme al Consiglio Internazionale degli Infermieri (ICN), alla Confederazione Internazionale delle Ostetriche (ICM), all'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e altri partner, tra cui i Centri Collaborativi dell'OMS per l'assistenza infermieristica e ostetrica, alcuni Enti regolatori e Nursing Now, si sono riuniti virtualmente da più di 145 paesi per l'8° ICN-ICM-OMS "Triad Meeting" lo scorso 16-18 giugno 2020

L'incontro si è svolto in un periodo di importanza ineguagliabile, dovuto sia all'Anno Internazionale dell'Infermiera e dell'Ostetrica, sia alla pandemia COVID-19. Questo doppio binomio sottolinea ancora di più che il personale infermieristico e ostetrico mette a rischio la vita per rispondere alla pandemia e fornire servizi sanitari essenziali. L'incontro si è concentrato su come le ostetriche e gli infermieri possono essere adeguatamente protetti sui luoghi di lavoro, sul sostegno alla leadership, sui contributi offerti in risposta alle emergenze, sulle iniziative per garantire la copertura sanitaria universale e sulle azioni volte alla massimizzazione della salute e benessere, ora e in futuro.

Come risultato dei lavori e delle deliberazioni dell’incontro, i partecipanti, nell'ambito dei rispettivi ruoli, si impegnano a sostenere gli Stati membri dell'OMS nello sviluppo e nell'attuazione delle seguenti azioni, in quanto rilevanti per il contesto nazionale e locale:


1. Utilizzare i dati, le prove di efficacia e gli orientamenti di sviluppo futuro indicati dal rapporto sullo Stato della professione infermieristica nel mondo 2020 per delineare una tabella di marcia orientata al futuro per il dialogo politico e per investimenti basati sulle prove di efficacia nei diversi paesi che. Il terzo rapporto sullo stato dell'ostetricia nel mondo (anticipato al 2021) fornirà risorse analoghe per rafforzare il personale ostetrico.

2. Attuare un'efficace gestione delle risorse umane nel contesto di COVID-19, compresa la rapida retribuzione degli straordinari e la retribuzione dei rischi ove necessario; garantire la salute e la sicurezza sul lavoro, evitando qualsiasi forma di stigmatizzazione e discriminazione e fornendo adeguati dispositivi di protezione personale; fornire una formazione di aggiornamento sulla prevenzione e il controllo delle infezioni, la diagnosi e la gestione dei casi clinici; garantire idonee deleghe e attribuzioni di responsabilità e ruoli decisionali. Il tutoraggio, la supervisione di supporto, la garanzia di adeguati periodi di interruzione lavorativa e il sostegno alla salute mentale sono di fondamentale importanza. Le Organizzazioni dovrebbero creare nuove posizioni finanziate per reclutare ulteriori ostetriche e infermieri e redistribuirli dalle aree ad alta a quelle a bassa incidenza, mantenendo al contempo l’erogazione delle attività di assistenza materna e neonatale e degli altri servizi sanitari essenziali. Le organizzazioni dovrebbero anche implementare interventi di policy a livello organizzativo e di sistema (attivando la capacità attivazione rapida del reclutamento, assicurando un carico di lavoro gestibile, fornendo finanziamenti adeguati, razionalizzando le normative). E’ necessario sviluppare nuovi modelli per mantenere l'erogazione dei servizi socio-sanitari nella comunità e raccogliere dati standardizzati sulle infezioni, i decessi e le aggressioni nei confronti degli operatori sanitari non solo legate al COVID-19.

3. Supportare la leadership infermieristica e ostetrica a tutti i livelli dei servizi sanitari per contribuire allo sviluppo delle policy sanitarie e al processo decisionale. Investire in programmi nazionali di sviluppo della leadership contribuisce alla capacità di gestione e di evoluzione dei programmi di formazione, sanitari, di occupazione e di genere.

4. Assicurare che i programmi di formazione per il personale infermieristico ed ostetrico corrispondano agli obiettivi del sistema sanitario. E’ necessario garantire programmi di studio basati sulle competenze, sulla tecnologia appropriata e aderenti agli standard educativi di riferimento per ogni professione. Rafforzare i collegamenti tra le istituzioni accademiche e le strutture di pratica clinica può aiutare a colmare le lacune della supervisione clinica, del tutoraggio per gli studenti ed il personale neoassunto.

5.Consentire al personale infermieristico e ostetrico di giungere alla completa espansione della formazione e dell’addestramento, aggiornando i quadri normativi pertinenti con l’aggiornamento dei quadri normativi pertinenti e fornendo un adeguato supporto per l’esercizio professionale negli ambienti di lavoro.

Un particolare impegno devono essere garantito per potenziare i servizi sanitari per l'assistenza materna e neonatale e di comunità, affinchè siano dotati di adeguato personale e di risorse idonee per affrontare anche crisi impreviste.

6. Eliminare tutte le forme di discriminazione basate su sesso, razza, etnia, religione o altri fattori. Creare e coltivare ambienti di lavoro sensibili al genere, ad esempio attraverso orari di lavoro flessibili che soddisfino le mutevoli esigenze del personale femminile e opportunità di sviluppo della leadership legate al genere. Affrontare la discriminazione di genere dando priorità e facendo rispettare le politiche per affrontare e rispondere alle molestie sessuali, alla violenza e alla discriminazione. Eliminare il divario retributivo di genere e garantire che le politiche e le leggi che affrontano il divario retributivo di genere si applichino anche al settore privato.

7. Distribuire e migliorare la gestione il personale infermieristico ed ostetrico per massimizzare il loro ruolo di collegamento con le comunità. Il personale in possesso del doppio titolo impiegato nei servizi di maternità e nell’ambito sanitario devono avere garanzie formali e percorsi facilitati per mantenere entrambe le competenze secondo gli standard applicabili nelle diverse aree professionali.

8. Affrontare le carenze nei dati sanitari essenziali per la comprensione dei sistemi, dei dati demografici, dei setting della pratica professionale e delle condizioni di lavoro del personale infermieristico e ostetrico. Ciò richiede la partecipazione degli enti governativi e l'impegno delle principali parti interessate quali gli Enti regolatori, le istituzioni universitarie, gli erogatori dei servizi sanitari e le Associazioni professionali

9. Aumentare gli investimenti nei paesi interessati dalla carenza per la formazione, l’impiego e e il trattenimento in servizio del personale infermieristico e ostetrico attraverso finanziamenti nazionali e opportunità di sviluppo. Bisogna impegnarsi nel dialogo intersettoriale guidato dai Ministeri della sanità, dai leader infermieristici e ostetrici e dalle parti interessate del settore pubblico e privato per catalizzare gli investimenti necessari per avere sistemi sanitari resilienti, creazione di posti di lavoro, empowerment di genere e pieno coinvolgimento dei giovani.

10. Garantire condizioni di lavoro dignitose e ambienti di lavoro idonei per il personale infermieristico. I governi e le organizzazioni sanitarie devono garantire retribuzioni adeguate, protezione sociale, orari di lavoro ragionevoli, sicurezza sul lavoro, livelli di personale adeguati e opportunità trasparenti e basate sul merito per l'avanzamento della carriera. È necessario compiere sforzi speciali per garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro al personale infermieristico ed ostetrico che opera in aree fragili, colpite da conflitti e vulnerabili.

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